Il ruolo dello screening nutrizionale del sangue vivo al microscopio nell'identificazione dell'acidosi sistemica

A cura del Dott Thomas Tamburrino Dietista-Miscoscopista e Franco Argese Responsabile ALKAWATER ITALY

 

La società odierna è in grado di influenzare sia positivamente che negativamente lo status psico-fisico di ogni individuo.
Lo stile di vita e la dieta adottata oggi giorno, merito di insegnamenti, convinzioni, usi e costumi, guidano l’individuo civile ed industralizzato ad assumere comportamenti anti fisiologici, che, compromettendo un processo naturale metabolico (sistemi tampone), ammalano negli anni silentemente per un principio di acidosi demineralizzando il corpo dagli elementi alcalini (calcio-sodio-magnesio-potassio) prelevandoli dalla struttura muscolo-scheletrica abbassando di conseguenza le relative difese immunitarie.
Questo processo cronico determina uno squilibrio omeostatico – elettrolitico – termico – acido-basico, innescando processi morbosi.
I sistemi tampone, se non riportati in condizioni fisiologiche ottimali in breve tempo, alterano lo stato di salute psico-fisica dell’individuo con conseguenze disastrose.
Inoltre, a causa del troppo benessere occidentale, si rischia di tramandare le medesime condizioni poco salutari anche a i propri figli attraverso una educazione priva delle basi che regolano le fondamenta dei meccanismi fisiologici naturali che ci mantengono in salute.
Le convinzioni che prevalgono nei paesi occidentali, grazie anche alle istituzioni, creano abitudini e scuole di pensiero che contribuiscono, erroneamente, ad amplificare l’acidificazione sistemica per un aumento dello stress ossidativo conseguentemente a quello nutritivo-metabolico.
Lo stato prolungato di acidosi sistemica, crea l’habitat favorevole per determinare la virulenza di quelli stessi batteri che fisiologicamente vivono in simbiosi con il nostro organismo, contribuendo allo sviluppo di moltissime patologie cronico degenerative portando invecchiamento precoce a livello cellulare(vedi studi Otto Heinrich Warbur premio nobel per la medicina nel 1931 acidosi e ipossia sono 2 facce della stessa medaglia e creano l’ambiente per lo sviluppo di moltissime malattie.
The origin of cancer cell Scienze 1956 feb24;(3191):309-14).

Quindi, uno stato di salute ottimale è determinato dall’equilibrio dei propri elementi sia acidi che alcalini e da una adeguata idratazione e nutrimento.

Siamo nell’era della più moderna tecnologia scientifica, abbiamo fatto passi da gigante negli anni per sviluppare nuove tecniche diagnostiche e nonostante ciò, la maggior parte delle persone ha difficoltà a mantenersi in salute, professionisti del settore sanitario compresi.
Il motivo principale di questa epidemia di cattiva salute è la mal-informazione e la mancanza di interesse degli operatori preso in questione nell’ampliare le proprie conoscenze e consentire a se stessi e i propri pazienti di adottare nuove metodiche e modalità per mantenersi in salute.
In genere, i pazienti quando giungono presso il proprio ambulatorio di fiducia, tendono a porre palesemente domande al proprio specialista incentrate sulla sintomatologia che accusano, ricevendo però un trattamento terapeutico mirato alla risoluzione del solo quadro sindromico.
In molti casi non basta adottare solo questa strategia, bensì bisognerebbe intervenire sulla causa di quel morbo o di quella sindrome.
L’alcalinizzazione sistemica è uno dei processi e metodi scientificamente validato (vedi studio S. Fais):
http://www.translational-medicine.com/content/12/1/225
in grado di agire indirettamente sulla patologia e direttamente sul microambiente che la mette in condizione di svilupparsi.

Attraverso lo screening del sangue vivo effettuato al microscopio ottico, analizzando la morfologia e la dinamicità della parte corpuscolata, si può determinare e correggere insieme ad altre tecniche, la strategia mirata alla risoluzione dell’eziopatogenesi.

Riferimenti scientifici sul sito: www.alkawateritaly.it sezione studi.